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December Stampa

copertina libro

SAUDI ARABIA IN THE PHOTOGRAPHS OF ILO BATTIGELLI

  • Fotografie Ilo Battigelli
  • [118 pp., Not for sale, Catalogue of Saudi Arabia in the Photographs of Ilo Battigelli Exhibition, King Abdul Aziz Foundation in Riyadh, December 12/January 12]


  • Something between a pioneer and a swashbuckling Errol Flynn. A pirate with a darkroom set up in a discarded wooden container of a Packard car, flying a buccaneer flag, ran aground on a beach along the Persian Gulf. 
A short span of time from the closure of Paris Photo 2009 edition, entirely dedicated to the Arab world’s photography, Italy rediscovers Ilo Battigelli, a photographer among the first to document places and faces of Saudi Arabia, shooting between 1946 and 1954 about 2000 pictures of great artistic and documentary value. Battigelli (San Daniele del Friuli, 1922-2009), now ideally returns to the land of his photographic exploits, for the exhibition curated by Angelo Pesce, who brought to light Battigelli’s work by dating and captioning hundreds of negatives hand-cut by the author, at King Abdul Aziz Foundation in Riyadh (December 12 to January 12). From the first assignment as a photographer – a wedding – at age 12, in 1934, to the advertising work carried out in the 1940s in Asmara, Eritrea, (where he emigrated with his family), riding his bike around the city with a tripod, two projectors and 20 meters of cable, Battigelli developed a talent that he put to good use when, hired as a technical office photographer by the Aramco Oil Company, was sent to document the construction of a refinery on the Persian Gulf’s shores. Here, he alternated "official" shots, made with a view camera, to his own, personal, research: with his Rolleiflex 6x6 he portrayed villages and oases, pearl divers and camels ruminating alongside Buick cars imported from the US, old veiled women and wrinkled faces in which he read the story of an ancient country, almost inaccessible, until then, to Western eyes.[Irene Alison]

    Un po' pioniere e un po' Errol Flynn. Un pirata con uno studio fotografico messo su nel box di una vecchia Packard battente bandiera corsara, arenata su una spiaggia del Golfo Persico. A poca distanza dalla chiusura dell'edizione 2009 di Paris Photo, interamente dedicata alla fotografia del mondo arabo, l'Italia riscopre Ilo Battigelli, fotografo che, tra i primi, ha documentato e i volti i luoghi di un'Arabia Saudita ancora misteriosa, realizzando tra 1946 e il 1954 circa 2000 scatti di enorme valore artistico e documentale. Battigelli, Battigelli (San Daniele del Friuli,1922-2009), fa oggi idealmente ritorno al territorio delle sue esplorazioni fotografiche, in occasione della mostra curata da Angelo Pesce che, per conto del Centro di Ricerca e Archiviazione della Fotografia (CRAF) di Sequals, ne ha portato alla luce l'opera datando e didascalizzando i tantissimi negativi singoli ritagliati a mano dall'autore, alla King Abdul Aziz Foundation di Riyadh (12 dicembre-12 gennaio). Dal primo incarico come fotografo - un matrimonio - eseguito a 12 anni, nell'Italia del 1934, ai lavori pubblicitari realizzati negli anni '40 ad Asmara , dove emigra con la famiglia e, ancora adolescente, si porta in giro un treppiedi, due fari e 20 metri di cavo a cavallo della sua bicicletta, Battigelli sviluppa un talento che mette a frutto quando, assunto dalla compagnia pertrolifera Aramco come fotografo dell'ufficio tecnico, viene inviato a documentare la costruzione di una raffineria sulle coste del Golfo Persico. Qui, alterna le riprese "ufficiali", realizzate con la view-camera, alla propria, personale, ricerca: con la sua Rolleixlex 6x6 ritrae villaggi e oasi, pescatori di perle e cammelli che ruminano accanto alle Buick importate dall'America, donne velate e vecchi nella cui faccia rugosa sta scritta la storia di un Paese antichissimo e, fino ad allora, quasi inaccessibile agli occhi dell'Occidente.[Irene Alison]