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Le icone di hiroshima - Fotografia, storia e memoria
A cura di Annarita Curcio
[12,50 €, Postcart, 2011, ISBN 9788886795678 ]
“E’ bastato un attimo, all’indomani del terremoto (e del conseguente tsunami) che all’inizio di quest’anno ha devastato il Giappone, perché le immagini che ne documentavano il disastro facessero il giro del mondo. Lo stesso dicasi per la centrale di Fukushima, l’apprensione intorno alla cui sorte è stata alimentata costantemente da immagini, filmati, racconti in diretta. Inevitabile, laddove i termini ricorrenti sono Giappone e nucleare, che la memoria corra a quell’agosto del 1945 che segnò la fine della guerra tanto quanto del mondo così come lo si era conosciuto fino a quel momento. E che l’immagine che prende corpo nella mente abbia i contorni di quel fungo atomico che rappresenta una delle più grandi icone dell’epoca moderna. Non tutti sanno, però, che nonostante la presenza massiccia di operatori e fotogiornalisti tanto a Hiroshima quanto a Nagasaki, furono pochissime, fino alla fine degli anni 60, le immagini alle quali venne permesso di circolare. Pochissime, vagliate controllate e approvate dal governo americano. Lo stesso “fungo” reca come autore non un essere umano, ma la fotocamera dello stesso bombardiere B-29 che era anche autore dello “sgancio”. Pellicole e film furono semplicemente sequestrati (o fatti sparire) e archiviati dal Pentagono come “segreto militare”. Il Giappone occupato prima, proteso verso il raggiungimento dello status di superpotenza poi, non lamentò il torto subito. Con il risultato di un ricordo collettivo manipolato. Annarita Curcio ripercorre nel saggio “Le Icone Di Hiroshima: Fotografie, Storia E Memoria” la storia di questa mistificazione attraverso le voci di quegli operatori dell’informazione che furono effettivamente lì, e che si videro privati della loro professionalità e diritto all’informazione. Riportando alla luce fatti e incisi anche in onore di quei sopravvissuti (gli hibakusha) che per anni hanno chiesto giustizia, e assistenza. [Chiara Oggioni Tiepolo]
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